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    July 02

    Vittoria a Bauso

    Ok, quest’anno grandi autocelebrazioni…

    Di nuovo La Gazzetta del Sud nei secoli dei secoli.

    Mi sa che per quest’anno me ne vado in pensione…

    30-06-2009_marco motta

    Errata Corrige: non ho vinto al terzo con Fucile… ma con Gervasi, 6-3 6-3

    May 26

    Vittoria a Curcuraci

    Ottavi:Puccio 6/4 6/1 – ricordo solo un gran caldo…

    Quarti: Scordo 6/7 6/1 7/5 - Grande Battaglia, goduria immensa recuperare da 4-0 al terzo set e vincere

    Semifinale: Bellinghieri 6/2 7/6 – Il miglior set e mezzo del torneo (e se non stavo attento avrei perso…)

    Finale: Famà – forse la peggiore partita, ma la finale è sempre la finale…

     

    E adesso gloria dell’alto della Gazzetta del Sud per tutti i secoli dei secoli

    gazzetta del sud

    October 20

    Calciomatto 1.0

    Ecco lo strumento che il giovane calciatore aspettava da secoli.

     

    image

    B.R.A. Srl

    Lo puoi scaricare dalla cartella pubblica

    October 03

    E' Finita

    Oggi 3 ottobre 2008 io sottoscritto Marco Motta
     
    dichiaro ufficialmente
     
    con decorrenza immediata
     
    causa menefreghismo imperante e maleducazione generale
     
    la fine delle attività organizzative inerenti al calcetto.
     
     
    La decisione potrà essere revocata solo in caso di reiterate manifestazioni di collaborazione e buona volontà. 
     
     
    June 13

    ITALIA - ROMANIA

    ITALIA - ROMANIA
    Istruzioni per l'uso
     
    Perchè a casa mia:
    -ci sono valanghe di birre da Italia - Olanda
    -c'è grande TV
    -c'è vasto giardino per disperdersi
    -perchè a seguire ci sono numerosi chilogrammi di costolette (richiesta adesione preventiva
    -perchè non c'è nessun altro posto
     
    Perchè da un altra parte:
    - C'è mio padre
          Corollario: no bestemmie e no attività del giovane tifoso
     
    Se non c'è alternativa, come sempre benvenuti!
    Repetita Iuvant: vedi post Italia - Olanda
     
     
    Adesioni (alle ore 14.30):
    Andrea, Semy, Frazione...
    June 09

    ITALIA - OLANDA a casa mia

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    DISPOSIZIONI PER IL GIOVANE TIFOSO

    REPETITA IUVANT

    1. Disposizione Generale: questa è una casa e non un locale, trattala non come se fosse casa tua, ma come se fosse casa mia

    2. SIGARETTE: si fumano fuori, i mozziconi si buttano nel portacenere e non nel giardino

    3. BIRRE: € 41,70 : n°72 birre = 60 cents a birra (se non hai spicci, scrivi sul foglio e alla fine si fanno i conti).

    4. BOTTIGLIE VUOTE: non romperle in caso di goal della squadra avversaria, usa il cartone come monnezza. I tappi sono monnezza, non lasciarli dove capita.

    5. GATTI: torture non ammesse, Pumà (maschio) miagola sempre, ma il fatto non attribuisce il diritto di lanciarlo via in un attimo di stupidità;

    6. Se fai un danno qualsiasi, rimedia.

    February 04

    In pompa magna

    ...tratto da messinasportiva.it
    NB: articolo in pompa magna del mio compagno di squadra Alberto, in palese conflitto di interessiSorriso...  
    PS: ...sempre attaccato alla bottiglia, Bendicò!
     
    La Polisportiva C.S. di Barcellona vince il Titolo Provinciale
    La formazione allenata da Sebastiano Calabrò ha superato nell'ordine Patti, Taormina e Brolo.

    Si è conclusa sabato scorso presso i campi del C.T. Brolo la seconda edizione del campionato provinciale di tennis che ha visto la Polisportiva Cultura e Sport di Barcellona P.G. succedere nell’albo d’oro alla Polisportiva Rescifina di Messina.
    Netta la supremazia dei tennisti del Longano guidati dal maestro Sebastiano Calabrò che, dopo aver terminato al comando la stagione regolare, hanno continuato la loro inarrestabile marcia trionfale nei play-off durante i quali hanno non hanno ceduto neanche un punto, regolando in ordine la neopromossa Patti, la forte Taormina ed i locali tennisti del C.T. Brolo del maestro Carmelo Arasi in una avvincente finale.
    Atto conclusivo svoltosi con una buona cornice di pubblico e che ha visto sfidarsi atleti di ottima caratura tecnica.
    Il sorteggio ha visto opposti per la Pol.Cultura e Sport gli imbattuti singolaristi Marco Motta e Antonio Catalfamo rispettivamente a Bruno Antonino e Giovanni Giuffrè.
    Nel primo incontro facile vittoria dell’attaccante barcellonese Motta che ha regolato con un duplice 6-1 il meno esperto ma pur valido avversario brolese Bruno.
    Più equilibrato invece il secondo singolare tra Catalfamo e Giuffrè anche per le diverse attitudini dei due tennisti. A suo agio sui lenti campi in terra battuta il primo, aggressivo su quelli veloci il secondo che rivendica proprio sui campi di casa un torneo ottimamente vinto durante l’estate scorsa.
    Ma neanche stavolta il giovane brolese ha potuto nulla contro la disarmante regolarità e solidità di colpi del tennista di Barcellona, che dopo aver vinto il primo set per 6-3, sul 4-4 del secondo ha realizzato il break decisivo, andando a servire per il match ed aggiudicandoselo per 6-4.
    Non svoltosi il doppio poiché ininfluente ai fini del risultato e che avrebbe dovuto vedere opposti la coppia barcellonese Grosso-Imbesi ai locali Vivaldi-Musarra.
    Cerimoniale di premiazione che ha visto il presidente del Comitato Provinciale dott. Carmelo Genovese gratificare gli sforzi profusi dagli atleti delle due compagini.

    Nella foto: la formazione della Polisportiva Barcellona al gran completo. Da sinistra a destra Imbesi, Calabrò, il presidente del Comitato Provinciale Genovese, Motta, Catalfamo e Grosso.

     
    December 04

    Questo Sport:

    Backhand
    • Insegna ad avere carattere, perchè la partita non è vinta fin quando non porti a casa l'ultimo punto.
    • Consegna alla storia battaglie memorabili, come quella di domenica: con orgoglio e senza mollare mai, pur giocando al di sotto del proprio valore, si può vincere.
    • Spiega che, per raggiungere i propri traguardi, non bisogna mai perderli di vista e tutto ciò che serve è grande determinazione.
    • Affina la concentrazione, che non ti deve mai abbandonare nei momenti decisivi.
    • Sviluppa la freddezza, dote indispensabile quando ti manca un punto alla vittoria o manca un punto alla vittoria del tuo avversario.
    Ci sarebbe da scrivere un libro.
     
     
    Non c'è niente che mi farà cambiare idea, questo sport è per folli.
    July 10

    Finale Mondiale: le pagelle!

    Care lettrici e cari lettori!
    Potevo non scrivere 2 righe su quanto è accaduto? Lo faccio a modo mio, sul mio muro, dando i voti a questa finale dei mondiali...ecco i voti, da 0 a 10, a quello che è uno degli eventi incancellabili della nostra generazione!
     
    • Voto 0: La Francia

    Quando Trezegol ha stampato sulla traversa il suo rigore, la nazione è gelata. Ciccio Del Piero e Ciccio Grosso hanno fatto il resto per rinfrescare ulteriormente le galliche chiappette... Nel secondo tempo hanno giocato meglio, ma non sono riusciti a superarci. Non hanno sfruttato l'occasione per risparmiarci la loro arroganza. Bene, la "Grandeur"possono metterla dove alcuni tifosi festeggianti consigliavano di fare con le baguette, anzi, le Baghèt... Ciao Ciao coppa del mondo! 

    • Voto 1: La Rai

    Che degrado! Per citare un episodio indicativo, Giampiero Galeazzi, in riferimento alla famigerata reputazione di Materazzi, nell'apprezzare il comportamento disciplinato e puntuale del giocatore trasformato, prorompe:"guardate Materazzi, in questo mondiale sembra un'educanda svizzera!". Come direbbe mio cugino Claudio: N.D.S. (Non dare sazio).

    • Voto 2: Zidane

    Vederlo uscire così, con gli occhi bassi e la coppa alle spalle è davvero triste. Cosa più triste, non averlo visto rientrare ad accettare la medaglia d'argento. Insomma, un triste addio. Forse quello che veramente gli ha detto Materazzi non lo sapremo mai.

    • Voto 3: Bruno Pizzul

    Come ho detto e ridetto, è ufficiale:era colpa di Pizzul! Tutti questi anni senza vincere nulla hanno costruito intorno a lui la fama di porta jella. E guarda caso la prima competizione senza il suo appassionato ed inconfondibile commento l'abbiamo portata a casa. Certo che a sentire questi commentatori Rai, un po' lo rimpiango..."Pallone per Dino Baggio, da questi all'altro Baggio, eeehhh grappolo di uomini, si gioca in un fazzoletto, traversone di Maldini, Palo clamoroso!". Ci mancherà, ma stando così le cose, il buon Bruno sarà felice con noi. Cosa avrebbe detto dell'uscita palla al piede di Cannavaro su Henry? "Suntuoooso".

    • Voto 4: Il tipo che per attaccare il tricolore fuori casa è caduto dal balcone ed è morto

    Che dire? Che sfiga!

    • Voto 5: Francesco Totti

    E' stata la nota stonata. Ci aspettavamo di più da lui, non è mai stato decisivo. Una serie di cose lo hanno condizionato, ma forse la verità è che alcuni giocatori in nazionale non sono gli stessi gladiatori dei loro club. Un mito comunque, soprattutto quando ha ritirato la coppa con la bandiera sulla testa: Madonna pupona!

    • Voto 6: il culo di Lippi

    Il culo di Lippi si è manifestato nel seguente ordine:

    1. Il più grande scandalo della storia del calcio italiano.
    2. Il tabellone favorevole (Australia - Ucraina squadre abbordabilissime)
    3. Un rigore al 93esimo
    4. Un gol al 119esimo di, niente popò di meno che, Fabio Grosso, il Carneade mondiale.
    5. San Buffon Volante
    6. Trezeguet, detto lo "sparatraverse"

    Solo Sacchi ha avuto più culo di lui. Il Marcello Nazionale c'ha messo però qualcosa in più: Straordinnneeeerriooo! Con il sigaro in bocca alla fine della partita ricordava Hannibal Smith dell'A-Team che diceva sempre"Adoro i piani ben riusciti..."

    • Voto 7: Il culo di Prodi

    Adesso Berlusconi dirà che anche la nazionale di calcio è comunista perchè quando al governo c'era lui, non abbiamo mai vinto un tubo. Manderemo a Silviuccio Berlusconuccio una bella bottiglia di Champagne...

    • Voto 8: I caroselli

    Vivere il mondiale a Roma è stato indimenticabile. Citerei un paio di episodi: l'autobus di traverso al colosseo conquistato dai tifosi (vedi foto) e i cori po popo popopo po, le guardie dell'altare della patria che lasciano la loro austera immobilità e l'acqua melmosa della fontana di piazza della repubblica! Com'era bella fresca! Per chi c'era, un ricordo indelebile.

    • Voto 9: La squadra Azzurra

    Bravi, fortunati, un grande cuore. Insomma, una vittoria all'italiana. l migliori? Pirlo, per il genio, Gattuso, per l'anima, Grosso, per i coglioni che gli strisciano per terra, Zambrotta, per i chilometri e infine Materazzi, perchè, da interista, finalmente è riuscito a vincere qualcosa! Decisivo il buon Marco, decisivo e spietato. Consacrati alla storia.

    • Voto 10: il ventilatore

    Questo è un segreto da non dire a nessuno. Le condizioni ambientali dovevano essere le stesse di Italia - Germania. Tutto, la posizione delle persone e degli oggetti in particolare. Solo ricollocare il ventilatore nella medesima ubicazione, alla stessa potenza e con lo stesso orientamento ha permesso la vittoria. Siamo un popolo di scaramantici...non è che in fondo in fondo qualcosa di vero c'è?

    Daje Ventilatore!

     

    Stavolta Ad Maiora non lo dico. Stavolta dico solo che una goduria così grande non l'avevo mai vissuta!

    Un saluto festoso a tutti e ora grande festa al Circo Massimo!

    Andiamo a vederla questa coppa...

    M

    July 12

    la stagione tennistica...

    La stagione tennistica è stata finora grandiosa.

    I tre mesi trascorsi al lavoro a Firenze mi avevano reso floscio e pesante. Mi ricordo di aver giocato le due peggiori partite proprio a fine maggio, al termine di quel nefasto periodo.

    Dopo qualche giorno di allenamento ed una bella dieta sono ritornato in forma. La coppa Italia è andata bene, una sola sconfitta (una di quelle di cui sopra) e solo vittorie, anche se qualcuna sofferta. Il torneo di Buccinasco è stato un po’ anonimo: quarti di finale, sconfitto da un maestro.

    Il trasferimento a Baveno per tutto il mese di giugno mi ha permesso di disputare 2 tornei, quello di Omegna e quello di Bee. Si, il paese si chiama proprio Bee.

     

    OMEGNA – Limitato 4.1

    L’11 di giugno arrivo all’Associazione Sportiva Tennis Omegna e scopro di essere in un angolo di paradiso. Il tennis è uno sport di grande tradizione e di grandi valori, i quali ultimamente sembra si stiano perdendo. Ogni volta che vedo un campo da tennis in erba sintetica con le righe del calcetto intrecciarsi ai corridoi, penso che questo sport sia proprio in declino. I problemi sono molti, l’assenza di un campione, la federazione inesistente e confusionaria, le strutture mancanti…

    Beh, a Omegna di tutto questo paiono infischiarsene. Il circolo è composto da un gruppo di amici prima che soci, i quali vivono il luogo come appunto un ritrovo non solo di sport, ma anche di vita.

    I campi sono ottimi, in terra battuta, curatissimi e circondati da giardinetti, aiuole, fiori magistralmente ordinati. Mi hanno accolto direi bene, considerato che da queste parti, quando non ti conoscono, sei visto sempre con un po’ di diffidenza. Ma veniamo al torneo in sé. Parto dai sedicesimi ed i primi turni si sono rivelati facili. Nonostante non abbia giocato al meglio, a poco a poco ho trovato confidenza con il torneo. Le partite ufficiali, se giocate a ripetizione, ti fanno entrare mentalmente in una condizione migliore. Sei più pronto, scattante e riesci a giocare meglio.

    Così arrivo in semifinale dove incontro tale Mezzera, ex giocatore di serie superiore. Questo tizio aveva perso in 3 partite soltanto 2 game e, iniziato il palleggio, onestamente credevo di perdere.

    Invece game su game sono riuscito a vincere la partita 6-4, 6-4. Finito il match ero felice, perché non avevo giocato benissimo e molti punti li avevo buttati. Ma sapevo di aver giocato alla grande quelli decisivi, quei punti che orientano l’inerzia della partita verso di te o verso l’avversario.

    Il giorno dopo la finale è stata facile e ho portato inaspettatamente a casa il torneo. Bravo di qua, Bravo di là, foto ricordo, spumantino e via.  Qualche settimana dopo trovo quella foto sull’Ecorisveglio, un giornale locale molto popolare e accade che alcuni conoscenti  mi fermino per strada per farmi i complimenti. Vengo descritto nell’articolo come “Bavenese”…avrei preferito “Barcellonese”. Va beh, un bel ricordo insieme alla targa, lo scudetto ed i 200 Euro di premio…niente male per un IV categoria.

     

    BEE – Limitato 3.3

    Inizio il torneo in sordina, giocando piuttosto male con degli avversari molto scarsi. Solo un tale – Castaldini – mi impegna un set. La prima parte del torneo si è giocata intrecciandosi con Omegna. Anche qui non mi conoscono e mi accolgono con un po’ di freddezza. D’altra parte all’inizio non mi piaceva neanche il circolo, arroccato su una montagna e un po’ rustico. I campi in terra si sfaldano sotto i piedi, le palline si perdono negli orti circostanti.

    La formula del torneo è molto interessante. Un tabellone di IV categoria si conclude fino in fondo facendo un torneo a sé. Chi arriva nei quarti confluisce nel tabellone di III e si gioca le carte coi più forti, fino in fondo.

    Beh…sono arrivato in finale in entrambi i tornei! Tanto che ne hanno dovuto spostare una…

    Il torneo di IV è stato facile fino alla semifinale, quando un doppio 6-4 mi ha permesso di superare tale Bisetti, descrittomi come imbattibile dalla signorina del circolo. Va detto che costei mi ha dato per spacciato un paio di volte contro altrettanti avversari. L’ho smentita finché ho potuto. Superato il mancino Bisetti arrivo in finale ed affronto un promettente ragazzino di 15 anni. Vinco 6-4 6-0 e mi porto a casa il torneo. Che bello, 2 su 2!

    Il torneo di III è stato invece rocambolescamente positivo. Il primo avversario, negli ottavi si ritira e passo per rinuncia. Nei quarti affronto un tale, Bosco, inaspettatamente, dal momento che anche quest’ultimo beneficia del ritiro del famigerato e potente Thiella. Vinco facile ed in semifinale mi attende un ragazzino, Roman, 3-4 di ottime prospettive. Risultato? Si inventa una scusa e non viene a giocare. Sono in finale avendo giocato solo una partita!!! Che culo!

    Mi attende Andrea Zannoni. Ho visto questo diciannovenne demolire un paio di avversari nei turni precedenti ed effettivamente è una spanna sopra. Posso fare una bella partita, metterlo un po’ in difficoltà, ma vincere è pressoché impossibile, dati i 10 kg che mi porto a spasso, il fiato che manca e, più in generale, l’assenza di una preparazione adeguata a questo tipo di gare.

    Gioco i primi game senza paura. Arrivo sul 2 pari e mi rendo conto che non è così marziano come credevo e provo a giocare con più attenzione. 6 – 2 per lui. Accortomi che ce la potevo fare, ho smesso di giocare alla grande. Poco male, riprendo da zero e riesco a vincere il secondo set 6 – 3, giocando a tratti un gran tennis (c’è stato tanto di recupero di pallonetto con colpo tra le gambe di schiena…). Ed ecco venir fuori i limiti…calo di lucidità, passaggio a vuoto, un paio di game regalati e al terzo set l’impresa sfuma. Esco sconfitto tra gli applausi del grande pubblico (una trentina di persone) che si attendeva una passeggiata del campione ed invece ha assistito ad una bella finale. Ho ricevuto tanti complimenti, tra cui il migliore esaltava la mia onestà e signorilità in campo. Le immagini dell’album fotografico si riferiscono a questa partita.

    Tutto sommato è andata bene, accetto i miei limiti e sono contento di aver fatto bene. Avrei dovuto tirare fuori il colpo di genio, il quid in più…

     

    Adesso ho tanta voglia di giocare ancora. Spero di continuare così, il tennis è parte della mia vita e l’ho lascito per troppo tempo prima di capire veramente la sua bellezza.   

     

    Spero il discorso vi sia piaciuto,

    Ciao

     

    M