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June 27 Ciao, io vado"Questa è la storia di 4 persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece. Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Nessuno capì che Ognuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare."
Aneddoto popolare, adatto alle circostanze.
Grossi interrogativi su amicizie e stimoli, per adesso. February 12 Dov'è Pennac? Cronaca di un Bendicò qualunqueOggi è cominciato ieri, quando, crollato per la stanchezza finisco per addormentarmi alle 5 del pomeriggio e risvegliarmi solleticato dall'idea della cena. Il chè finisce per protrarre oltremodo la mia giornata: il film di Woody Allen e le prime 2 di lost mi tengono acceso fino alle 3 di notte. Aggrappato al cuscino, non c'è niente da fare. Non si dorme.
Sveglia caìna, arrivo all'industria dell'elettrocontabilità e accenno della mia (falsa) indisposizione al mio capo, il quale, col suo fare da idiota, cerca lumi. Con un sorriso, dribblo l'approfondimento e dedico la mattinata al decreto del presidente della repubblica numero 633 del 1972.
Solo. Faccio tutto da solo. Mi viene chiesto molto. Se io chiedo non mi viene risposto. Poco male, non voglio niente da questi elettrocontabili invidiosi.Non mi avranno. E non cerco rivalsa. La verità è che voglio solo quel titolo. Ripenso tutti i santi giorni che questo tirocinio finirà, studierò per l'esame e lo supererò brillantemente. Nel frattempo, tedio e gavetta. Scuola.
In questi giorni, il cosmo porta la giacca grigia. Riesco ad essere produttivo nonostante tutti i sette vizi capitali continuino ad insistere. Non la smettono. Scriverò anche di loro forse. Rendo grazie al mio senso del dovere che regala soddisfazioni e stangate, con cadenza periodica. Mi sento un po' Maloussene, ma dai risultati meno confortanti. Julia non si fa viva neanche oggi (chissà dov'è), e mi spaventa il futuro.
La rosa per Mardou restituisce da parte di costei 4 parole di riconciliazione con l'universo, che adesso almeno ha un bel paio di scarpe rosse da tennis. Dedico il resto del pomeriggio a rimediare ad una cazzata che nessuno controllerà mai e alle 4:30, cade la penna. Ctrl + F4, disconnetti "mmotta", di nuovo alt + F4, arresta il sistema. Il computer esala l'ultimo respiro della giornata. Passo a salutare Simo, che mi accoglie con un sorriso. Sono belle le persone che hanno un sorriso per tutti. Non si sa come fanno, un po' le invidio.
Cerco Pennac al Puk, non lo trovo. L'infallibile consiglio della mia consulente letteraria indica incontrovertibilmente il terzo capitolo: la prosivendola. Senza prosivendola non si va da nessuna parte. Niente, solo cose già lette.
Speravo almeno di vedere la cameriera carina del Puk, ma trovo solo un annuncio "cercasi chitarrista con sala prove". Pure la sala prove. Basta gruppi ingrati.
L'ora di tennis col catalfamo è stanca. Non piego le gambe e tiro un sacco di palline in rete. L'ignobile routine finisce qui per oggi. Meno male.
Torno a casa, controllo gli omini verdi e comincio a parlare con alcuni di loro.
Ora inizia la seconda parte della giornata. Ho tutto quello che serve. Mi manca solo la doccia e un po' di lirica. Ciao, vado.
Equilibrium - National Geographic January 25 Io Amo LamàRientro a casa, apro il cancello, parcheggio, spengo il motore, spengo lo stereo, controllo inutilmente di aver preso tutto, scendo.
Li vedo fiondarsi dal prato, oppure aspettarmi sul gradino, oppure venir giù dalle scalette. Pumà è solito darmi il benvenuto miagolando, con quel pelo gonfio sembra un cespuglio. Lamà invece, la femminuccia, mi sviene ai piedi, pancia all'aria, in attesa che sia io a darle attenzioni. Ha la testa piccola e il corpo rotondo, testimone del tentativo mio e di mia madre di crescere due gatti obesi. La mano sprofonda nel pelo morbido. Lì sotto deve esserci assolutamente un bottone, che inavvertitamente sfiorato, attiva inesorabilmente il "Vrr Vrr Vrr"...
Entrambi poi mi seguono, fino allo zerbino, la loro postazione preferita di soggiorno e controllo. Grattano un po' e aspettano con discrezione il permesso di entrare.
Questi 30 secondi capitano 2/3 volte al giorno. Sono la riconciliazione con questo mondo cane. January 19 Disequità cosmicaSembra che il cosmo assegni le faccende della vita con assoluto disordine, non discriminando affatto il bene ed il male. Toglie a chi merita, dà a chi non merita, ma pure l'esatto contrario, rispettanto equità e giustizia. In tutto ciò, chi non attribuisce il giusto valore alla fortuna, non comprende l'essenza delle cose, del loro moto, del loro divenire. Mi convinco che il sacrificio, la positiva tensione verso il continuo miglioramento, l'amore indifferenziato, per quanto condizioni necessarie, non siano sufficienti per raggiungere la serenità e per sopportare l'ingiusta allocazione delle cose. Credo fortemente che la vita sia una questione di culo.
Dalla mostra Equilibrium - NAtional Geographic December 24 un caro salutoCare amiche, cari amici.
Auguro a tutti voi, vicini e lontani, di trascorrere delle buone feste. Il Natale è quel momento dell’anno in cui si ferma, si guarda indietro, si riflette e si tirano le somme. Spero che sia stato un anno positivo per tutti voi, migliore del precedente, ma non del successivo.
A chi mi risponderà, chiedo di dirmi qual è stato il suo momento più bello di questo curioso 2006, che sia di buon auspicio per il futuro!
Comincio da me: Una sera d’agosto, una sfera, una chitarra, un pianoforte, una voce. Del vino, una cravatta, tante statue di volti scolpiti, un pubblico di amici, ed io, il buon Andrea ed il buon Fabrizio a suonare e cantare Battiato con dolcezza.
Come sempre, ad Maiora
Marco http://ilmuro.spaces.live.com/
December 23 RientriLa gente rientra. E io ci resto secco. Freddato cordialmente da un sorriso bastonato sulla nuca.
(Faccio finta di) Ignorare la causa scatenante, sempre e ripetutamente.
L'autotutela va d'accordo con l'autostima?
Comunque non c'è che dire...il Pois è una fantasia semplice ed intrigante.
Se mi vedete iperattivo, c'è un motivo.
Se mi vedete felice, addormentatevi.
Se mi vedete tra le righe delle maglie, non ditelo ad alta voce.
Se mi vedete triste, è Natale, telefonatemi.
Se mi (intra)vedete... è già una bella cosa.
December 06 Wisconsin 2Sesto punto: dimagrire per la debilitazione!
Correzione del quarto punto di cui sopra: ho abbattuto l'elicottero, ma nuovi nemici mi continuano a trucidare.
La notte è lunga! WisconsinI 5 lati positivi del virus Wisconsin (che da 3 giorni mi comprime dentro casa):
Altre facezie? Ho scoperto che il dottore è un invasato appassionato di armi (spara ogni domenica con l'amico ufficiale al poligono militare con i fucili d'assalto). Wisconsin ti sconfiggerò! November 17 re7+-Che cosa c'è che mi cammina addosso?
-Non temere, è solo un mio pensiero
Nb-sotto: un bel re settima + November 14 La mia DoseCrudo. Oggi sono crudo.
Oggi mi sento una bistecca del cazzo, di quelle che ti chiedono la cottura e tu rispondi media, eppoi ti ritrovi nel piatto il sangue di questo povero bovino inconsapevolmente utile.
Oggi? Insapore, indistinto, in quella fottuta media dove non esiste nè la virtù nè la poesia. La vita di un puntuale è un inferno di solitudini immeritate, diceva Benni.
Oggi Fanculo l'ottimismo e tutte le belle parole.
Oggi Fanculo amicizia e amore stilnovista.
Oggi sono solo cazzate. Molto meglio un reale e concreto gomito sul cuscino.
Oggi è un giorno da scavare i buchi e sedersi dentro. Perchè oggi, l'atrocemente rapido tempo si beffa di me, costringendomi ad aspettare, ma senza fermarsi lui, dannato conquistatore delle pagine residue.
Oggi ci vogliono questi oggi del cazzo. O forse oggi è meglio non pensarci e immaginarsi felice. Magari un defilippiano tronista alla corte di telespettatrici incalzanti domande ipocritamente bagnate.
Oggi odio.
Oggi è raro.
Domani esco.
September 04 Siamo le coseUn ultimo sguardo, commosso, all'arredamento e chi si è visto si è visto.
La carta da parati bianco sporco porta i segni dei quadri
appesi poco prima e ora tristemente incatenati dallo scotch
la polvere sui cd parla di 6 anni
scandendo curiosamente i gusti degli anni
le foto vecchie, riesumate come cadaveri,
scatenano eserciti di emozioni senza vittoria
ritrovo i luoghi con degli automatismi inattesi
ma nostalgicamente consapevole
40 metri quadri al terzo piano
ora sono borse e scatole
una casa, per molto, la mia casa
siamo le cose che abbiamo.
August 10 Tradipocrisia“Uno crede che una volta che le cose vanno bene, che hanno preso l’anda della felicità, la strada sarà sempre in discesa, basta prendere più spinta e la goduria aumenta, diventa vertiginosa, e si sarà sempre più felici finchè si raggiunge il trampolino della fortuna e si vola nel nirvana del perfetto culo” (S.Benni-Saltatempo).
Io non so che cosa unisce le persone, però si uniscono. Lo si apprezza continuamente. Diabolico è invece non comprendere perché a volte due persone non si trovino. Non elencherò le ragioni o le interrogazioni, ma descriverò brevemente che cosa è la Tradipocrisia. La tradipocrisia si manifesta in una circostanza ben precisa, assimilabile ad una metafora calcistica.
Partita decisiva del campionato. Giochiamo bene, occasioni su occasioni, dominiamo. Alla fine del primo tempo siamo ancora fermi sullo zero a zero, ma la fiducia nella vittoria è totale. Al 78esimo colpiamo un palo, segue salvataggio miracoloso del portiere. All’85esimo ci crediamo ancora e siamo all’arrembaggio. La difesa si lascia sfuggire la nostra sgusciante punta, il portiere esce a valanga, il nostro 10 sposta il pallone con la punta del piede e salta netto l’estremo difensore che altro non può fare se non falciare inesorabilmente il nostro uomo. Calcio di rigore!!! E’ l’occasione della vita. Pallone sul dischetto, rincorsa…parato. Sul capovolgimento di fronte, prendiamo il più classico dei gol in contropiede e ciao ciao al campionato. Verrà ricordata la squadra avversaria, non la tua. I campioni sono loro e il pieno merito viene assegnato dai giornalisti al portiere avversario. A te faranno i complimenti e ringrazieranno di aver partecipato.
Ecco, la tradipocrisia è quella faccenda nella quale ti senti sicuro che la cosa sta per andare per il verso giusto, le condizioni ci sono tutte e manca solo la zampata finale, il tocco risolutivo. E quando ti giochi la tua occasione, vieni ironicamente beffato dal contropiedista di turno. La vita è piena di contropiedisti. Sei tradito, ma allo stesso tempo sei in parte felice, per come la cosa è andata. In fondo hai dominato e la partita è stata bella. L’avversario lo sa di essere stato fortunato, graziato ed in parte non sente la piena vittoria. Un’ipocrita sconfitta.
Ma l’altra potente accezione della tradipocrisia si manifesta nelle seguenti confuse nevralcoliche frasi:
-le parole non servono a niente -i gesti non tradiscono, tradire è nei gesti, ipocrita è ignorarli e ridurre tutto ad un lavaggio di coscienza -il tradimento è superato -nell’accusa sta la grandezza, hai dominato i gesti -odio Firenze -Confusione generalizzata imperante -Nevralcosi ormonale senza rimedio -Se sei confusa, dammi un bacio e deciderai poi -vado a giocare a calcio e fanculo ai contropiedisti
July 27 SansoneScappa che ti prendo,scappa scappa!
Chissà se dove sei adesso c'è qualche lucertola da cacciare... July 04 FUTUROCare Lettrici, Lettori, Amiche ed Amici, pubblico la lettera scritta ad una mia cara amica in cui spiego quali sono le mie intenzioni per il futuro. Mi piacerebbe sapere la vostra a riguardo. La decisione non è assoluta, solo gli imbecilli non cambiano mai idea... Cordialità Marco
Cara Sara, come promesso ti scrivo per aggiornarti sulla situazione. L'orizzonte confuso di questi ultimi mesi sta schiarendo. Non ho ancora deciso totalmente quale sarà la mia strada, ma, per decidere, sto cercando di partire dai cosiddetti "punti fermi" dai quali non posso prescindere. Penso sia l'unico metodo per affrontare questa situazione di incertezza e precarietà. Scrivere, in questo senso, aiuta anche a ragionare. Da 2 anni sono senza patria nè radici, è arrivato il momento di sistemare un po' di cose. La spinta viene dal bisogno di coltivare i miei interessi, non solo quelli lavorativi, bensì anche quelli extra.
Si diceva dei punti fermi. Beh, non posso prescindere dal campeggio dei miei. Un'attività ben avviata e con un forte margine di miglioramento come la nostra DEVE essere coltivata. I miei genitori insistono nel dire che è possibile conciliare la gestione di un'attività stagionale con qualcosa di alternativo, che completi e soprattutto assicuri una forma di stabilità futura. Si sa che le attività commerciali sono soggette a vari fenomeni destabilizzatori ed è legittimo pensare di costruire un'alternativa contro i rischi di un'avvenire incerto. Quello che i miei non sanno è che conciliare le due cose è davvero difficile, soprattutto in un mondo del lavoro precario come quello di questi anni. Oggi, per esperienza, credo che se si vuole aspirare ad un lavoro di un certo prestigio, sia necessario dedicare ad esso tutto il tempo a disposizione. Pertanto ho deciso di dedicarmi alla gestione attiva del camping, con la mia presenza continuativa. Ci sono tante innovazioni da apportare, i miei sono stanchi ed aziani. E' arrivato il momento di affiancarli a tempo pieno. Questo comporta la mia presenza full time al lago. Quantoall'alternativa "complementare", cercherò di prendere l'abilitazione come commercialista. So che non sarà una strada facile, considerata l'attività (sterile) e il luogo, che altro non potrà essere se non il lago maggiore. L'obbiettivo di lungo periodo è quello di entrare in un giro che permetta di lavorare come freelance in maniera indipendente. I primi anni saranno duri, spero col tempo e con l'aiuto di mia sorella di riuscire a far quadrare il bilancio.
Scriverti è liberatorio. Avrei potuto dire queste parole anche ad altri, ma così non è. Le scrivo a te perchè so che starai leggendo con attenzione e trasparenza. Questo significa molto. In fondo, scrivere a te è un po' come scrivere a me stesso. Diciamo che oggi tu sei il mio specchio.
A presto
June 08 Latinas LitterasCare amiche ed amici, chi di voi non subisce il fascino delle espressioni latine? Io mi appassiono tantissimo al sentire una frase che, in sé, racchiude una serie di significati, aspetti, sottigliezze come solo questa lingua sa rendere. Queste frasi hanno la capacità di rappresentare in modo puntuale, preciso, fotografico una circostanza. Non c’è niente da dire, né in più, né in meno. Basta la frase. Inoltre tra le righe si scoprono origini del nostro conversare quotidiano. In questa serata post lavoro, vi lascio alcune delle frasi che mi hanno sempre catturato. Le ho reperite su www.frasicelebri.it. Vi consiglio di visitare questo sito, c’è un mucchio di roba curiosa da spulciare. Cordialità, M
April 25 FOTOAMICI DEL MASTER!
ACCANTO TROVERETE L'ALBUM CON LE FOTO.
LO AGGIORNO MAN MANO CHE RECUPERO NUOVE IMMAGINI. COME VEDETE, E' STATA UNA BELLA SERATA...
CORDIALITA'
MARCO April 24 (Il)LogicaE' appena trascorsa la notte, mentre percorro nel suono insensibile della mia auto uno degli splendidi viali che dal raccordo anulare portano alla Città, via Ostiense. La bellezza sta nella luce di questa alba, che incontra i pini marittimi più o meno distanti dal selciato. Questi alberi, visti da lontano, sembrano fiori, perché hanno un tronco fine rispetto alla folta chioma che pare somigliare ad un cappello. E i rami paiono braccia, protese verso l’alto come se volessero catturare la prima luce del giorno. Sembra come una spinta verticale, che riempie di speranza l’aria nuova di un mattino primaverile. E’ evidente, ormai alle 6.30, che sarà una splendida giornata d’azzurro. Il sordo rumore dello sportello, sbattendo, zittisce il cinguettare insistente degli uccelli sancendo di fatto la fine di una notte incredibile.
Notte di gioia, traboccante ed incontenibile, così come di sconforto per i saluti e gli addii, come sempre auspicando che addii non siano.
Poco prima ero lì, in via Palazzolo. Ho accostato superficialmente al muro e spento il motore. Aspettavo questo momento senza sapere cosa sarebbe in realtà accaduto.
...
Qualche parola sussurrata e le note arancio degli Afterhours erano gli unici suoni udibili. Ero sicuro, forte e stabile. In una stabile e vera pace.
...
A volte tentiamo di spiegarci le cose, altre volte rinunciamo a comprenderle. A volte giungiamo a soluzioni tramite congetture che rispondono ad una logica del tutto arbitraria. Io non voglio pensare a niente. April 08 ElezioniCare Amiche ed Amici,
E' tempo di esprimere le nostre preferenze. Ognuno voterà secondo coscienza,dando fiducia allo schieramento ritenuto più congeniale alle proprie aspettative, ai propri interessi, alle proprie istanze.
Il voto è un diritto, come è un diritto non votare e soprattutto un diritto dissentire, nel rispetto delle idee diverse dalle proprie. Non sarò certo io a orientare le preferenze di alcuno di voi, ma vi propongo di farvi un giro su questo sito e di rivedervi alcuni dei momenti epici di questi ultimi 5 anni. http://www.invideoveritas.tk/
Per quanto riguarda la mia scelta, devo dire di essere molto indeciso. Credo di aderire alla campagna "parlamento pulito", lanciata dalle pagine del blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it). Voterò per quei partiti tra le cui liste non sono presenti candidati condannati con sentenza definitiva. Questo seppure tali partiti non rappresentino totalmente il mio pensiero. E' un gesto piccolo, ma necessario. Ci lamentiamo della Amoralità dei nostri politici? Facciamo qualcosa per contrastarla. Io personalmente non voglio essere rappresentato da delinquenti.
Un saluto a tutti Marco |
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